Per un concorso che si è tenuto a Cento nel 2005 ho realizzato una chiesa con i metri da sarta.
Agli studenti è stata richiesta la realizzazione di un'opera da inserire nel contesto ambientale di un casale. Dato l'ambiente rustico e la presenza di una piccola chiesa nel giardino del casale, ho deciso di riprodurre la struttura della chiesa con questo nuovo materiale: i metri.
In senso fisico, il metro è un oggetto utilizzato per misurare, e allo stesso tempo è un'unità di misura. Riflettendo sulle caratteristiche di questo oggetto ne ho dedotto che oltre ad essere uno strumento che misura, allo stesso tempo si automisura. il metro infatti non è altro che una stele di legno sulla quale è stata riprodotta l'unità di misura metrica rendendo quest'ultima un elemento fisico, e dunque utilizzabile.
Realizzando la struttura della chiesa con i metri il risultato è di una scultura che si automisura lato per lato, in altezza, lunghezza e larghezza. Il metro diventa la struttura dell'opera, ma allo stesso tempo è l'opera stessa perchè si presenta come la misurazione di ogni parte del lavoro.
L'opera è da considerarsi anche un'installazione, infatti, in qualunque spazio viene collocata assume la valenza di un metro tridimensionale che non solo si automisura, ma misura anche lo spazio che occupa.
Nonostante sia stata progettata appositamente per l'evento, ed in relazione alla chiesa esistente, in qualunque ambiente venga collocata l'opera si automisura e si relaziona metricamente con lo spazio.
